Dott.ssa Elena Cipani

Psicologa


Ansia, stress, somatizzazione
Crisi personale
Autostima

"Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore lunga tutta una vita"

Oscar Wilde

Principali aree di supporto:

Ansia, stress, somatizzazione

  • Ansia: attacchi di panico, ansia generalizzata e specifica
  • Stress: negativo e positivo, le fasi dello stress
  • Somatizzazione: dell'ansia e dello stress

Crisi personale

  • Elaborazione del lutto
  • Separazione e divorzio
  • Problemi relazionali, affettivi e familiari
  • Supporto per la gestione dei conflitti personali e interpersonali
  • Disagio sociale e lavorativo 

Autostima

  • Problemi di autostima, comunicazione e assertività 
  • Supporto nei momenti di presa di decisione
  • Percorsi di consapevolezza e valorizzazione di sè

Come lavoro

Attraverso valutazioni approfondite sul disagio portato, percorsi di sostegno psicologico e/o training autogeno improntati sulla risoluzione del problema e la crescita della persona, con la massima attenzione per le dinamiche di interazione mente corpo. 

Consulenza

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Cosa è la consulenza psicologica?


La consulenza psicologica è il processo di valutazione che porta alla definizione del problema. 

Permette di:

  • identificare obiettivi raggiungibili
  • trovare il modo migliore di procedere in base alla situazione, alla domanda portata e alle caratteristiche del soggetto
  • individuare le sue risorse e il suo potenziale


Come si svolge la consulenza?

Si effettua il primo colloquio, dopo di che si valuta se:

  • iniziare il percorso di sostegno e/o training autogeno
  • approfondire con test psicologici
  • inviare la persona ad altro professionista se si ritiene necessario un intervento farmacologico o un altro tipo di percorso 


La fase di consulenza comprensiva della valutazione con test psicologici può richiedere da uno a tre/quattro incontri. 

Il primo colloquio:


Nel primo colloquio si raccolgono le informazioni di base:

  • quale è il problema e da quanto tempo è presente 
  • quando si manifesta
  • la storia personale
  • eventi di vita significativi
  • situazione familiare e lavorativa

 

L’obiettivo principale del primo colloquio psicologico è valutare se la persona che si presenta può intraprendere un percorso con quel professionista. Lo psicologo deve infatti capire se, con le competenze che ha a disposizione, ritiene di poter essere di aiuto per quella persona

Il primo colloquio serve anche per la parte burocratica: è necessario che lo psicologo faccia compilare e firmare i documenti relativi al trattamento dei dati  e il consenso informato alla prestazione psicologica.

Quando richiedere una consulenza?
 

La consulenza è utile se sono presenti uno o più segnali di disagio, per esempio tra quelli presenti nel seguente elenco: 

  • ansia o senso di agitazione frequente, stress, tristezza, senso di insoddisfazione, bassa autostima
  • cambianenti di vita significativi, problematiche attuali
  • difficoltà relazionali, lavorative
  • quando non si riesce a capire il motivo del disagio o se si tratti di una situazione troppo pesante da gestire da soli
  • quando al disagio si accompagnino disturbi fisiologici, come alterazioni del sonno e dell'appetito, stanchezza


Gli obiettivi devono essere condivisi: insieme si definiscono le aree di criticità, e si stabilisce, nei limiti del possibile, l’ordine nel quale affrontarle e gli strumenti da utilizzare. 


La consulenza è la fase di conscenza reciproca dalla quale si comprende, da entambe le parti, se può nascere un profiquo rapporto di collaborazione. 

Sostegno psicologico

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Cosa è il sostegno psicologico?

Il sostegno psicologico è un'attività che aiuta la persona a gestire la difficoltà, dare senso al problema e affrontarlo.
 

Un percorso di sostegno psicologico ha come scopo  principale quello di raggiungere gli obiettivi identificati durante la fase di consulenza. 


Più in dettaglio, serve a:

  • riconoscere le proprie emozioni e prendere contatto con le parti più sensibili di se stessi
  • imparare gestire le emozioni, soprattutto quelle negative
  • identificare le cause del problema portato prendendo consapevolezza dei meccanismi che hanno portato al disagio
  • comprendere quali siano le risorse interne per affrontare il problema e trovarne di nuove 
  • sviluppare soluzioni che siano in linea con il proprio modo di essere
  • trasformare postitivamente il disagio, favorendo l'autostima


In che modo il sostegno psicologico favorisce il cambiamento? 

Il cambiamento è favorito da vari fattori:

  • sentirsi accompagnati e sostenuti nell'attraversare il momento attuale di difficoltà 
  • essere aiutati nel poter esprimere quello che si vive e si sente  
  • imparare a comprendersi, ad ascoltare se stessi e i propri bisogni emotivi
  • sperimentare uno spazio in cui non c'è giudizio, ma comprensione


Un percorso di sostegno psicologico si compone di una fase valutativa (consulenza), una fase centrale e una conclusiva ed, eventualmente, prevede incontri di follow-up.
La durata del percorso è variabile da persona a persona perchè dipende dal tipo di problema portato e dagli obiettivi individuati.

Training autogeno

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Cosa è il training autogeno?

Il training autogeno è una tecnica di rilassamento profondo elaborata dal neurologo tedesco Johannes H. Schultz, il quale lo definì “un metodo di autodistensione da concentrazione psichica passiva".


Ambiti di utilizzo 

Il training autogeno è particolarmente adatto per:

  • ansia lieve e stress
  • attacchi di panico 
  • disturbi funzionali: tensione muscolare, cefalea tensiva, gastrite, tachicardia, dolori di origine psicosomatica 


Infatti, attraverso gli esercizi sviluppati da Schultz è possibile promuovere un riequilibrio del sistema nervoso vegetativo, una riduzione dello stress, una diminuzione dei disturbi psicosomatici, una riduzione della tensione muscolare ed un miglioramento in alcuni aspetti della sfera emotiva.
Oltre a indurre uno stato di calma e rilassamento profondo, il training autogeno permette un recupero delle energie psicofisiche, un miglioramento delle prestazioni, l'autoregolazione delle funzioni corporee involontarie, un miglioramento della memoria e una condizione di benessere psicofisico generale.


Il training autogeno promuove modificazioni del tono muscolare, della funzionalità vascolare, l’attività respiratoria e cardiaca, andando a ristabilire un equilibrio neurovegetativo dell’unità mente-corpo


Il nome della tecnica – training autogeno – è composto da due parole, che ne rappresentano i due aspetti principali: 

  • training” rimanda al concetto di allenamento, ed infatti è necessaria una pratica costante che consenta, attraverso la ripetizione degli esercizi, la progressiva acquisizione del metodo 
  • autogeno” rimanda invece a qualcosa che si "genera da sé": significa che le modificazioni psicofisiche, proprio grazie all'allenamento, si generano da sè in modo sempre più automatico


Si compone di una serie di esercizi che si apprendono in modo progressivo e in un numero limitato di sedute


Pur avendo esperienza in conduzione di gruppi di rilassamento, svolgo percorsi preferibilmente individuali perchè durante l'apprendimento della tecnica potrebbe presentarsi la necessità di personalizzare gli esercizi o di soffermarsi più su un esercizio piuttosto che un altro.
Potrebbero inoltre aprirsi degli spazi di riflessione su se stessi e il proprio vissuto, che non è possibile condividere in un gruppo. 

Consulenza e percorso psicologico online

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L'intervento online è spesso richiesto in caso di:

  • distanza fisica dallo studio dello psicologo
  • difficoltà di spostamento
  • necessità di ottimizzare i tempi
  • spesso, maggior libertà di scelta della fascia oraria 


Inoltre, la modaltià online consente di mantenere la continuità quando sia già stato avviato un percorso in presenza ma insorgano difficoltà di ordine pratico a recarsi presso lo studio dello psicologo (viaggi di lavoro, trasferimenti temporanei, residenza in altra città o paese, maternità, malattie dei figli...)


Come si svolgono la consulenza e il percorso psicologico online

Si svolgono come in presenza ed è possibile offrire consulenze, percorsi di supporto psicologico per un’ampia gamma di problematiche e di situazioni


Per quanto riguarda la parte tecnologica, i colloqui si svolgono attraverso:

  • skype 
  • whatsapp 


La parte burocratica relativa al consenso sulla privacy e all'emissione della ricevuta viene svolta via mail, il pagamento tramite bonifico bancario

Come prepararsi

  • assicurarsi di avere una buona connessione dati
  • eliminare distrazioni come le notifiche del computer o del telefono
  • assicurarsi di avere la privacy necessaria nel luogo da cui ci si collega


Quali fattori considerare nella scelta del percorso online

Prima di intraprendere un percorso online è necessario fare alcune riflessioni:

  • valutare quanto si ritiene importante la presenza fisica dello psicologo e la possibiltà di avere uno spazio fisico dedicato (lo studio)
  • valutare se in casa è possibile avere sufficiente privacy
  • la modalità online non è indicata per problematiche gravi (depressione importante, dipendenze,...) 


La psicologia online è approvata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi