Ansia, stress, somatizzazione

Ansia

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Cosa è l'ansia?

L’ansia è uno stato di agitazione, tensione, inquietudine, apprensione o paura che permane anche quando non è presente un motivo evidente e attuale.  

Si manifesta attraverso sintomi molto vari, può essere presente in modo costante o in situazioni specifiche. l'ansia è causata da vissuti interni, per questo motivo le cause dell'ansia non sono facilmente identificabili dal soggetto.

I principali disturbi d'ansia


  • Disturbo d'Ansia Generalizzato: è caratterizzato da ansia e preoccupazione eccessive nei confronti di parecchie situazioni od attività 
  • Fobia specifica: ansia di andare in aereo, di spazi chiusi, ragni, cani, gatti, insetti, ecc.)
  • Attacco e disturbo di panico: caratterizzati da ansia e angoscia improvvisa e molto intensa e sintomi fisici che fanno temere di avere un problema organico
  • Agorafobia: paura di trovarsi in situazioni da cui non vi sia una rapida via di fuga
  • Disturbo ossessivo-compulsivo
  • Fobia sociale
  • Disturbo post-traumatico da stress
  • Disturbo d'Ansia Non Altrimenti Specificato: rientrano in questo gruppo tutte le manifestazioni ansiose che non sono classificabili in uno specifico disturbo d'ansia


I disturbi d’ansia differiscono dalla normale paura o ansia evolutive perché sono di intensità eccessiva o persistente.

I sintomi dell'ansia

Si manifestano su tre livellli, diversi ma interagenti: 

1) emotivo e cognitivo:

  • intensa e persistente preoccupazione 
  • paura di sbagliare
  • senso di colpa
  • rimuginio di pensieri 
  • problemi di memoria
  • scarsa concentrazione e vuoto mentale
  • sensazione di allarme costante


2) comportamentale:

  • evitamento delle situazioni temute
  • comportamenti compulsivi
  • perfezionismo
  • difficoltà ad agire e prendere decisioni


3) fisiologico: 

  • sensazione di irrigidimento
  • tensione muscolare
  • alterazione della sudorazione
  • tachicardia
  • sensazione di soffocamento
  • disturbi del sonno
  • dolori al petto e sensazione di pressione al torace
  • brividi
  • vertigini
  • tremori
  • formicolio a varie parti del corpo 


I sintomi possono variare in base alle caratteristiche della persona e al tipo di disturbo.

Stress

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Che cosa è lo stress?

Lo stress è la risposta psicofisica che l'organismo mette in atto nei confronti di compiti, difficoltà o eventi della vita percepiti come eccessivi: situazioni un cui un eccesso di lavoro, conflitti personali o professionali e impegni quotidiani che appesantiscono il carico mentale.
L'origine dello stress è facilmente identificabile dal soggetto perchè si tratta di cause esterne alla persona.

I sintomi dello stress

Si manifestano su più livellli:


1) emotivo e cognitivo:

  • agitazione e ansia
  • tensione
  • tachicardia
  • irritabilità o rabbia 
  • difficoltà di concentrazione e a pensare con chiarezza
  • difficoltà nel prendere decisioni
  • senso di soppraffazione
  • facilità al pianto


2) comportamentale:

  • digrignare i denti 
  • mangiare in modo compulsivo (fame nervosa)
  • possibile aumento nell'uso di alcol e fumo
  • minore interesse per le relazioni sociali


3) fisici:

  • tensione o dolore muscolare
  • mal di testa
  • alterazioni del sonno 
  • alterazioni dell'alimentazione
  • sudorazione delle mani
  • stanchezza
  • difficoltà digestive


Le fasi dello stress

Il termine stress fu impiegato per la prima volta nel 1936 da Hans Selye, secondo il quale il processo stressogeno è composto da tre fasi distinte:

1 – fase di allarme: il soggetto segnala l’esubero di doveri e mette in moto le risorse per adempierli;
2 – fase di resistenza: il soggetto stabilizza le sue condizioni e si adatta al nuovo tenore di richieste;
3 – fase di esaurimento: in questa fase si registra la caduta delle difese e la successiva comparsa di sintomi fisici, fisiologici ed emotivi.

Si parla di stress acuto quando l'evento si verifica una sola volta o in un lasso di tempo limitato, di stress cronico quando è di lunga durata.

Quali possono essere i fattori stressanti più comuni:

  • eventi di vita sia piacevoli che spiacevoli (matrimonio, nascita di un figlio, morte di una persona cara, divorzio, pensionamento, problemi sessuali)
  • difficoltà familiari, relazionali, lavorative
  • cause fisiche: difficioltà di movimento dovuta a cause varie, esposizione eccessiva al freddo o caldo intenso, abuso di alcol
  • malattie organiche
  • fattori ambientali: inquinamento (acustico, luminoso,...) 

Somatizzazione

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Cosa è la somatizzazione?

La somatizzazione indica una sofferenza psicologica che viene espressa attraverso il corpo.


Alcuni disturbi fisici derivanti dalla somatizzazione sono: 

  • cefalee ricorrenti
  • dolori articolari e tensione e dolori muscolari localizzati o diffusi
  • mal di schiena
  • tachicardia
  • insonnia
  • disturbi gastro-intestinali
  • problemi cutanei 


Normalmente le reazioni fisiologiche indotte dall’attivazione emozionale sono transitorie e si risolvono spontaneamente senza lasciare conseguenze. Talvolta,  

situazioni o eventi di vita stressanti, con un forte impatto emotivo, e prolungati per un certo periodo di tempo, possono influire sull'equilibrio omeostatico dell’organismo e portare allo sviluppo di sintomi fisici persistenti o ricorrenti non riconducibili ad una determinata condizione medica.

Infatti, gli accertamenti medici svolti per capire la causa del disturbo risultano negativi. In questi casi, il sintomo fisico indica la fatica a riconoscere e elaborare una sofferenza psicologica.
 

Inoltre, a causa dei segnali che provengono dal corpo, chi soffre di somatizzazione può sviluppare una eccessiva preoccupazione per la propria salute perchè è come se fosse il corpo a richiedere attenzione. Di conseguenza, la persona può essere indotta ad interpretare negativamente anche normali variazioni dell'equilibrio fisiologico (che riguardano per esempio il battito cardiaco o la respirazione). 

 

E' fondamentale affrontare, da un punto di vista psicologico, quelle componenti che hanno contribuito all’insorgere o al mantenimento della sintomatologia
 

Possono essere utili farmaci per trattare il sintomo fisico attuale, cioè ridurre la sintomatologia come il reflusso gastrico o altri sintomi somatici. Allo stesso tempo però è importante imparare a gestire le proprie emozioni (come l’ansia, le preoccupazioni quotidiane o lo stress). Altrimenti si rischia di dover far un uso prolungato dei farmaci, cronicizzare il disturbo e perdere l’occasione di contribuire in prima persona alla costruzione del proprio benessere


In alcuni casi, sintomi di somatizzazione possono sovrapporsi a sintomi causati da malattie mediche, rendendo più complesso il quadro clinico. 

Come posso aiutarti?

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In caso di ANSIA, STRESS o SOMATIZZAZIONE, Il mio aiuto consiste nel comprendere l'origine del disturbo e accompagnare la persona verso uno stato di benessere psicofisico. Si parte quindi con la fase di consulenza per decidere il modo migliore di procedere: le strade da percorrere possono essere quella del sostegno psicologico e/o del training autogeno

  • Il sostegno psicologico permette di visualizzare le dinamiche che hanno portato al disagio e che contribuiscono a mantenere il circolo vizioso negativo, per poter interrompere tale circolo vizioso


  • Il training autogeno è uno strumento che serve inizialmente a gestire l'ansia, lo stress o il disturbo da somatizzazione nel momento in cui si manifesta e, successivamente, quando la tecnica è stata appresa, a ridurre lo stato di attivazione generale dell'organismo


La scelta del tipo di percorso dipenderà dall'entità del problema, dalle caratteristiche della persona e dagli obiettivi definiti in fase di consulenza. Il come procedere è valutato insieme, all'interno di un rapporto di collaborazione.