21/08/2017

Intelligenza Emotiva

Il concetto di Intelligenza Emotiva è stato definito da Salovey e Mayer nel 1990 come la capacità che hanno gli individui di monitorare le sensazioni proprie e quelle degli altri, discriminando tra i vari tipi di emozione e usando questa informazione per incanalare pensieri ed azioni“.

Successivamente, tale concetto è stato approfondito e diffuso dallo psicologo statunitense D. Goleman che definisce l’Intelligenza Emotiva come la capacità di motivare sé stessi, persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d’animo, evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare“.

L’intelligenza emotiva si basa su una serie di abilità, sia personali che sociali che consentono di riconoscere, identificare e comprendere le emozioni.

Le abilità personali riguardano la capacità di riconoscere e comprendere i vari aspetti della propria vita emotiva: comprendono la consapevolezza, l’autocontrollo e la motivazione.

Secondo Goleman, la consapevolezza è l’abilità principale alla base dell’intelligenza emotiva. Consiste nella capacità di riconoscere le proprie emozioni, in modo da poterle differenziare l’una dall’altra, di identificare le proprie reazioni emotive e di riconoscere l’effetto che determinate emozioni possono avere sul proprio comportamento. La consapevolezza è un tipo di conoscenza profondo, consente di attribuire un senso agli avvenimenti, di affrontare ed elaborare quanto accade, di riconoscere ed attivare le risorse personali in base alla situazione, di entrare in contatto con i propri desideri, i bisogni, le modalità di reazione e permette di riconoscere i segnali emotivi che provengono dal corpo (per esempio le variazioni del battito cardiaco o della respirazione in caso di ansia).

L’autocontrollo è la capacità di adattarsi in modo flessibile ai cambiamenti, di gestire i conflitti e le tensioni, di affrontare l’emozione senza reprimerla. Questa abilità permette di prendere decisioni in modo non precipitoso, di esprimere le emozioni in modo adeguato e di recuperare in tempi accettabili il benessere psicologico.

La motivazione si può considerare come un processo che porta ad mettere in atto e a mantenere un determinato comportamento: è la capacità di perseguire i propri obiettivi mantenendo un adeguato livello di determinazione anche in caso di avversità, di difficoltà e frustrazioni.

Le abilità sociali riguardano la capacità di relazionarsi, sintonizzarsi e rapportarsi agli altri: comprendono l’empatia e la comunicazione.

L’empatia è la capacità di percepire, riconoscere, condividere e immedesimarsi con lo stato emotivo di un’altra persona nel rispetto del giusto limite tra sé e l’altro: permette di cogliere i vari aspetti di un messaggio, anche quelli espressi attraverso il linguaggio non verbale.

La comunicazione: comunicare significa mettere in comune una serie di informazioni verbali e non verbali, sia parlando che ascoltando. Una comunicazione coerente ed efficace è quella in cui c’è corrispondenza tra contenuto verbale del messaggio e aspetti emotivi (espressi prevalentemente attraverso il linguaggio non verbale) e permette di esprimere vari significati tra cui pensieri, sentimenti, intenzioni.

La competenza emotiva fa parte del bagaglio personale di ogni individuo e può essere migliorata nel corso di tutta la vita, provando ad osservare se stessi, a prestare maggiore attenzione alle proprie emozioni, ad interrogarsi su che cosa provano gli altri e su che cosa stanno cercando di comunicare.

L’intelligenza emotiva aiuta ad affrontare positivamente gli eventi perché consente di mantenere l’equilibrio tra mondo interno ed esterno, di riconoscere e accettare i propri limiti e di valorizzare le proprie risorse. Quando ci si trova di fronte a situazioni impegnative in cui le emozioni diventano molto intense può diventare estremamente difficile identificare i propri stati interni. Forse proprio queste occasioni possono portare ad un approfondimento di sé per affrontare il momento di crisi o di malessere interiore e perché ciò che accade possa trasformarsi in un’occasione di crescita.