20/02/2016

Crisi come crescita personale

In Greco la parola crisi significa SCELTA. Significa scegliere di essere diversi da una condizione precedente. Quando c’è un cambiamento da affrontare istintivamente lo consideriamo come una perdita o come un pericolo. Perdita di quello che ci è conosciuto, per andare incontro al non conosciuto e quindi ad uno stato d’incertezza. In questi momenti possiamo sentirci soli, impauriti, bloccati in una situazione e senza una soluzione immediata.

La rottura di un rapporto affettivo o lavorativo, la morte di una persona cara, ma anche situazioni apparentemente meno critiche come il passaggio adolescenziale, la nascita di un figlio o il pensionamento sono situazioni che ci costringono a modificare il nostro modo di vivere la quotidianità. Per esempio, con un ragazzo che diventa adolescente, i genitori dovrebbero cercare di lasciare al ragazzo o ragazza i suoi spazi, non essere invadenti, cercare di mantenere un controllo “a distanza”. Il genitore deve essere presente come punto di riferimento in caso di bisogno, una base sicura a cui rivolgersi, evitando il ruolo dell’amico perché vorrebbe dire mettersi a livello del figlio che invece ha bisogno di momenti in cui sentirsi libero e momenti in cui ha ancora bisogno di sentirsi protetto. Il genitore deve essere un riferimento. Gli amici sono quelli della propria età, sia per il genitore che per il figlio. Anche la nascita di un figlio è uno dei momenti più delicati nella vita di coppia, perché diventando genitori si assume un nuovo ruolo e ci si porta il bagaglio interiore acquisito nella propria famiglia di origine. Talvolta questo fa emergere aspetti che prima non erano stati evidenti nel rapporto di coppia. Con il pensionamento spesso tanto desiderato, molte persone si sentono come svuotate e inutili. Sarà importante trovare nuovi modi per sentirsi coinvolti nella vita quotidiana rivalorizzando questa fase di vita in cui si può contribuire enormemente attraverso la propria esperienza.

Vedere il cambiamento come un’opportunità non è facile, ma il cambiamento avviene in ogni istante della vita. Quando ci troviamo di fronte ad una difficoltà mettiamo in atto una serie di risorse ed in base al nostro bagaglio personale potremo usare strategie efficaci o non efficaci. Le strategie efficaci sono quelle che ci aiutano a risolvere il problema in un modo in cui il dolore è sopportabile.  In questi casi può capitare di pensare che una cosa che ci spaventava o che sembrava irrisolvibile ci abbia aperto nuove porte. Può essere sorprendente rendersi conto che le cose non vanno poi così male come pensavamo, che ci sono aspetti positivi che non avevamo considerato e che ci possono portare verso un cambiamento che da obbligato diventa desiderato. 

Per attuare delle modalità costruttive sarà importante considerare il livello di ansia che una situazione provoca. L’ansia entro certi limiti ci aiuta ad attivarci ma se supera un certo livello non ci consente di vedere il problema secondo un punto di vista realistico: se siamo troppo spaventati e preoccupati sarà più difficile guardarci intorno alla ricerca di nuove soluzioni. Richiedere un aiuto qualificato comporta il riconoscimento di avere in quel momento un problema,  passo fondamentale e forse più difficile da compiere. Ma con un aiuto si può sia ricevere sostegno che sviluppare delle nuove potenzialità.