02/05/17

Benessere psicologico: un aiuto dall'arte

“Molti uomini muoiono senza essere mai nati veramente. Creatività significa aver portato a termine la propria nascita prima di morire. Educare alla creatività significa educare alla vita. Ognuno deve sviluppare la propria creatività produttiva, ognuno deve sentirsi se stesso ed essere se stesso"

              Eric From

L’esperienza artistica è spesso considerata una dimensione riservata a chi si occupa di arte, agli “specialisti” del settore. Ma accanto ai professionisti ci sono persone che fanno arte per se stesse, a volte con ottimi risultati: c'è chi sfoga e rielabora le proprie emozioni, chi prova piacere nel creare qualcosa di nuovo dipingendo, suonando, cantando o scrivendo. Tutti hanno capacità naturali che permettono, in base ai propri gusti o attitudini, di sperimentare, condividere esperienze, emozioni e affetti, cosa molto importante per il proprio benessere psicofisico. Infatti, ogni individuo possiede una potenzialità creativa, di grado diverso e unica per ogni persona, che quando ha la possibilità di essere espressa può dare risultati inattesi sia per il raggiungimento di un proprio equilibrio personale che a livello artistico. La creatività può trasformarsi in benessere psicofisico nel momento in cui consente, tra le altre cose, di sentirsi liberi nell’esplorare il proprio mondo interiore, al di là di condizionamenti esterni, trovando soddisfazione nell’utilizzare al meglio le potenzialità della propria mente. C’è una dimensione artistica e creativa riconducibile alla quotidianità di ogni essere umano perché oltre alla propria realtà interna e alla vita esterna, esiste una parte intermedia dell’esperienza: il bambino può sperimentare questa parte attraverso il gioco, che consente lo sviluppo e l’uso dell’immaginazione, il “far finta di…”. Ciò è fondamentale per lo sviluppo psicologico perchè permette di provare emozioni e sensazioni attraverso l’assunzione di ruoli, l’inventare storie, o vivere esperienze attraverso l’ascolto di una storia raccontata da altri.

Svariati sono i modi per esprimersi: le arti figurative consentono di riprodurre in modo fedele o astratto la realtà esterna e di comunicare la propria realtà interna. Tra le arti figurative troviamo la pittura, il disegno, la scultura, la decorazione, la fotografia. I bambini, fin da piccoli, hanno un naturale impulso a disegnare persone ed avvenimenti che li hanno colpiti. Molte persone sono attratte dalla possibilità di disegnare e colorare, con tecniche diverse, dal disegno a matita, alla tempera, ai colori acrilici, alla pittura ad olio. Ogni tecnica consente di valorizzare aspetti di un oggetto, persona o paesaggio in modo diverso. Anche la decorazione consente di realizzare creazioni originali, con l’uso di materiali diversi, combinati in base al proprio gusto e alla propria fantasia. C’è poi chi preferisce la fotografia, mai superata nonostante lo sviluppo di nuove tecnologie, strumento che permette di immortalare l’attimo, superando i limiti della mortalità fisica, che dona il piacere di guardare una bella immagine o di comunicare e provare emozioni quando si guardano fotografie di intenso contenuto emotivo. Altri preferiscono la scrittura per esprimersi perchè le parole aiutano a trasmettere le sfumature infinite di un proprio sentire. Attraverso le parole si risale ai significati e ai contenuti emotivi. La musica è veicolo di affetti e sentimenti sia per chi suona o canta, sia per chi compone, sia per chi ascolta e svolge varie funzioni: rilassa, aiuta contro lo stress e l’ansia, rassicura, distrae, permette di recuperare energie, favorisce la concentrazione, facilita il contatto con le proprie emozioni favorendo una maggiore consapevolezza di sé, ricorda momenti importanti. Per quanto riguarda la vita prenatale, sono stati condotti degli studi in cui i feti venivano sottoposti all’ascolto di vari generi musicali, attraverso delle cuffie posizionate sul pancione della madre ed eseguendo nello stesso tempo delle ecografie tridimensionali: è emerso che le espressioni facciali del feto cambiavano in risposta al tipo di musica proposta, che l’ascolto di musica classica sembrava essere legato in modo maggiore ad espressioni di piacere, rilassamento e sonno, mentre ad altri generi musicali le risposte portavano ad espressioni facciali spiacevoli e ad agitazione motoria. Anche la danza è molto importante per i suoi profondi significati psicologici. Il ballo stimola e aiuta a migliorare le capacità di socializzazione con gli altri e a rapportarsi in modo più naturale con persone del sesso opposto. Ballando è possibile vivere l’esperienza di sentire il proprio corpo che si muove seguendo un determinato ritmo musicale, e in base al tipo di ballo, di muoversi in sintonia con un’altra persona. E ogni volta che si assiste ad uno spettacolo teatrale o quando si va al cinema ci si va per sentirsi raccontare una storia, ma anche per vivere emozioni, ci si immedesima in un personaggio, si vive la storia al di fuori dalla realtà e in un mondo immaginario. Da non sottovalutare la successiva condivisione ed eventuale scambio di opinioni con altre persone, come stimolo alla comunicazione. Molte persone si cimentano e si impegnano come attori in piccoli spettacoli teatrali: anche questo favorisce lo sviluppo della persona e la conoscenza di sé perché si possono in questo modo interpretare personalità diverse dalla propria, personaggi di epoche diverse, o che consentono di vedere le cose da un diverso punto di vista soprattutto quando si interpretano ruoli di cui non si approvano i pensieri e i comportamenti, generalmente quei comportamenti non accettati socialmente.

Espressione di sè, comunicazione e condivisione sono elementi comuni sia nella creazione artistica che nella fruizione dell’opera. Anche l’atto della ricezione è una esperienza creativa, quando si possono sperimentare empatia, partecipazione affettiva e immedesimazione. L’arte e la creatività sono risorse che contribuiscono al benessere psicofisico attraverso un arricchimento personale e sociale, una maggiore consapevolezza di sé e degli altri, una sempre maggiore possibilità di comunicare in assenza di giudizio. C’è chi non si sente “all’altezza”, chi “non se ne intende”, chi dice di non capire l’arte: ma ogni produzione artistica è il prodotto della mente e per questo è in grado di suscitare vissuti, emozioni e sensazioni o di modificare uno stato d’animo, e forse il primo passo da fare dovrebbe essere quello verso il piacere di dare libero sfogo alla fantasia.